le critiche che mi sento di fare sono molte e pluridirette,
dal comportamento -che troppo bonariamente- definisco autoritario e menfreghista di Raciti all'autoreferenzialità;
dal fatto che ognuno ha i media che si merita (grande attenzione per la presenza di Franceschini e Penati, che però fagocitano la vera natura della giornata) al tiepido interesse che ha riscosso il nostro documento sul testamento biologico;
dai comportamenti poco democratici diffusi -come fumare nei corridoi- all'ennesimo, ostile e soprattutto sterile 'gne gne' tra Innocenzi e Raciti. Ma se portassero avanti le loro idee in modo più maturo, dimostrando divergenza ma poi trovando sintesi, mostrandosi uniti e rispettosi, non sarebbe meglio?
dal teatrino con Marco Beyene che bah, mi ha personalmente imbarazzata perché è un gesto così ipocrita e cafone che rasenta il pdl, alle due osservazioni già espresse da Simone via e-mail..
ma
non posso fare a meno di quasi commuovermi per il lavoro che noi gdm abbiamo fatto, oltre all'organizzazione anche il clima sereno, simpatico e.. di gruppo!
Non era scontato andasse tutto così bene.


Ieri parlavo di tutto questo con Andrea Casu, il ragazzo che era in Presidenza a Roma e ieri ha esposto il lavoro del Gruppo Ambiente.
Mi ha stupito che lui stesso ritenesse "una farsa" sia la prima che la seconda assemblea.
MI ha stupito il discorso di Franceschini, di cui sottolineo la frase "anche a vent'anni bisogna dire qualcosa contro il partito se è ciò che si pensa" e rientra nel capitolo critiche costruttive necessarie a far andare avanti un'organizzazione e corregerne il tiro qualvolta essa sbagli.
Mi ha rammaricato che in potenza il partito democratico è nato per essere tale, quando in realtà, s'è visto ieri, così non è stato.
Come dice ELisabetta, scarsissima sintesi delle "proposte" in campo e regole procedurali talvolta bizzarre che francamente non ho compreso appieno, come l'episodio che ha chiuso l'assemblea, e gli infiniti personalismi che spesso superano divergenze politiche per adagiarsi su meri scontri personali, voluti o meno da una o entrambe le parti in causa.
A fine serata molti ragazzi di altre realtà territoriali erano abbastanza scoraggiati, e molti andavano ripetendo che "certe cose in tanti anni non le ho mai viste".
Quello che mi fa male che ai nostri bellissimi sforzi organizzativi e pratici, possano essere attribuiti anche i demeriti politici risultanti da ieri, anche se ben consci del nostro valore aggiunto portato al Tavolo Saperi e il documento sul Testamento biologico.
E' ancora poco, ma la strada sui contenuti per il momento c'è e questo reputo fondamentale: manca il contenitore, o forse così fatto è sbagliato o poco rappresentativo di quello che IN ATTO abbiamo prodotto.
Con ciò non voglio nascondere sotto il tappeto quanto è successo, che per me è giusto discuterne in maniera appropriata, ma vorrei portare l'accento sul positivo, una volta tanto, e rivendicare che oltre la "bassa manovalanza" politica da parte nostra ce n'è stata. Non so oltre il nostro livello provinciale dove possa giungere, ma nello schifo totale è comunque un raggio di sole in mezzo alla bufera.
ragazzi, io penso che gli obiettivi di questa giovanile possono essere molteplici. Io insisto nel ripetere che noi dobbiamo porci degli obiettivi da raggiungere e perseguirli.
Per me gli obiettivi principali sono: rete tra i giovani in particolare per l'università (perchè è l'ambito in cui mi sento più competente rispetto agli altri e che conosco un pò meglio), acquisizione di un metodo da esportare(che sia essenzialmente concretezza e pragmaticità assieme a novità) e centralità del territorio in cui noi viviamo (milano, declinato a più livelli, dai servizi, al tessuto sociale, alla questione immigrazione perchè se riuscissimo a dare le risposte che servono per questa città saremmo in grado di risovere molti problemi del PD e del rapporto con il nord). Se noi riusciremo a raggiungere questi 3 obiettivi avremo la possibilità nei prossimi mesi e anni di poter NOI dettare la linea in questa giovanile. Per fare questo bisognerà essere anche coordinati e lavorare nel merito delle proposte. Muoversi bene, ma anche persone che hanno in testa le idee. persone che sanno di cosa parlano perchè sono preparate.
L'assemblea nazionale in fondo per noi è stato un passo avanti in tutto questo. Non un salto intendiamoci, però su alcune questioni siamo riusciti a fare rete, a programmare il da farsi. dobbiamo continuare con questo spirito!
Invia nuovo commento