Carissimi,
intanto una proposta: ho creato questa Mailing list "ad hoc" per provare a far nascere un gruppo di discussione sullo Statuto e sulle modifiche che come GDMilano vogliamo apportare. Se vi va possiamo concentrare la discussione qui per evitare di coinvolgere chi non è interessato. (possiamo aggiungere altre persone in corso d'opera).
Una premessa: quando nella mail precedente ho scritto "proposta da Luigi" era solo perchè l'aveva inviata lui, se la inviava mio nonno, avrei scritto "proposta da mio nonno" ma non è questo il punto :D
Anche io penso che una giovanile sia un organismo o un'esperienza, dipende dai punti di vista, costruttiva, stimolante, produttiva, nel momento in cui essa riesce a dare delle risposte e allo stesso tempo darsi una propria leggitimità nei confronti del Partito. L'argomento mi interessa altrimenti non avrei speso un anno di impegno politico in Zona per cercare nuovi ragazzi e istruirli sulle questioni politiche a noi più vicine (siamo in 7 tesserati).
Le mie preoccupazioni sono altre, intanto, vogliamo costruire uno statuto e mi va bene, ma proprio ora che potremmo occuparci di contenuti, per il Partito, attraverso il Congresso, arriva uno statuto, da approvare entro la fine delle primarie. (Chiunque capirebbe che Raciti ha approfittato della fase politica per avere minor discussione possibile e avere una giovanile come vuole lui).
Giusto o sbagliato questo statuto, non tocca solo a me dirlo, bisognerà discuterne.
Qui pongo alcuni punti di riflessione:
- Circoli: Quanto è necessaria la presenza di Circoli Giovanili? Io ero il primo che aspettava il tesseramento per inaugurare un grosso circolo giovanile, ma mi sono scontrato con la realtà dei fatti. I ragazzi, per quel poco che si impegnano, lo fanno nei propri Circoli di Partito, non in un organismo differente. La proposta politica semmai dovrebbe arrivare da un gruppo di Giovani su base Provinciale - formato da 25/30 ragazzi - in grado di organizzare inziaitive, attività, cineforum, presentazioni di libri, concerti, aperitivi e tutto quello che rigurda la vita culturale e finanziaria di un organismo come il nostro sia a livello Macro Provinciale sia nella piccola realtà di Quartiere. (Ne una segreteria ne un'assemblea ma un'unica Direzione Provinciale, con un responsabile, un tesoriere, una figura che tenga l'agenda e ne coordini i lavori e un rappresentante per ogni realtà territoriale o tematica) es: Pittella vuole parlare di Europa, lui si occuperà di Europa, io voglio occuparmi delle attività in Zona 7 faccio quello.
- Regione: Idem sul piano Regionale, non serve a nulla un'Assemblea di 120 persone elette senza un criterio di competenze, non è forse meglio racchiudere in un unico organo tutte le competenze da racchiuse nelle sopracitate Direzioni Provinciali e unirle su base Regionale e all'interno di questo organo prevedere: un segretario, un tesoriere, uno o più garanti, un organizzatore che non siano nelle varie Direzioni Provinciali ma abbiano il solo compito di indirizzare, dove necessario, la vita politica dei vari organismi? (Questo non toglie possa sempre esistere un esecutivo per la decisione di scelte più tempestive)
Per adesso mi fermo qui. E' sicuramente una struttura più snella, stravolge completamente il nostro modo di vedere le cose, ma fortunatamente siamo giovani


Caro Giorgio,
sinceramente non vedo nulla nella struttura segreteria-esecutivo-assemblea proposta dallo statuto che possa impedire ai membri della giovanili di lavorare liberamente. La giovanile di Milano aveva costituito i gruppi di lavoro sin dalla sua nascita lasciando piena autonomia ai suoi membri e responsabili di svolgere iniziative con l'unico vincolo di seguire alcune direttive della segreteria (per esempio in campagna elettorale per evitare di disperdere troppe energie) poichè il rischio è che ognuno faccia semplicemente quello che gli piace all'interno dei vari ambiti perdendo un pò di vista i temi salienti del momento. I gruppi, tranne che in alcuni casi, non hanno semplicemente lavorato. Non è mia intenzione esprimere un giudizione in questo momento ma vuol dire che forse creare mille gruppi tematici è troppo dispersivo e non è la chiave per "rinverdire" la partecipazione.
Per quanto riguarda l'assemblea provinciale, si tratta di una assemblea formata dai "costituenti" eletti nelle rispettive assemblee regionali e nazionali. Nulla toglie che è possibile pensare di creare una direzione provinciale più piccola con compiti più operativi. Tutto compatibile con il presente statuto.
La presenza di una segreteria ha come scopo di eseguire l'indirizzo dell'assemblea e di definire delle priorità, nonchè di essere operativa. I membri della segreteria, proprio perchè delegati a precisi compiti, rispondono all'esigenza di coordinare i giovani che intendono impegnarsi nell'ambito di riferimento e di compiere scelte condivise in tempi rapidi.
Io ritengo che il problema della giovanile non stia nella struttura. Definire una segreteria snella ed operativa, eleggere una direzione ristretta in seno all'assemblea permetterebbe di velocizzare i processi di decisione. Per il resto, il tutto attiene alla strategia che vogliamo seguire, su quanti e quali temi vogliamo concentrarsi e sull'impegno che vogliamo mettere. Aggiungo che essere eletti nella giovanile ed avere degli incarichi vuol dire diventare "dirigente" di questa organizzazione, anche se questa parola mi piace poco, e quindi avere delle precise responsabilità. Non sempre chi ha avuto dei ruoli nei GD ha poi lavorato di conseguenza. Non esprimo giudizi sui singoli e non è mia intenzione uscire fuori tema ma eviterei di caricare di meriti e colpe eccissivi l'organizzazione dei gd.
Io penso che i circoli siano fondamentali, che poi siano fatti su base di comune(o zona di Milano) e/o di zona della provincia dipende dalle singole realtà e ci dovrebbe essere libertà e flessibilità in questo.
Permettono di avvicinare più facilmente i giovani del proprio paese, di farli partecipare più attivamente alla vita dei circoli, soprattutto in quei circoli che per un motivo o per l'altro non si sono rinnovati molto (il segretario del circolo GD fa parte di diritto del coordinamento del PD per via della carta di cittadinanza) e permette di tessere una rete di relazioni con le altre associazioni giovanili, culturali e sportive del territorio in modo da attuare un vero radicamento.
Per quanto riguarda i ruolo dei circoli, sono perfettamente d'accordo con Marco.
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