Quando:
Saturday, 12 Dicembre, 2009 - 00:01 - 23:59
Dove:
MIlano - p.zza Fontana
I Giovani Democratici di Milano aderiscono alla manifestazione milanese del 12 dicembre: “La strage di Piazza Fontana rappresenta una ferita aperta nella storia del nostro paese. Sono passati 40 anni ma i veri autori di quel massacro restano tutt’ora impunti”.
Il 12 dicembre 1969 alle ore 16.37 un ordigno esplode nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Pizza Fontana causando 16 morti ed 87 feriti. I primi indagati sono anarchici e militanti dell’estrema sinistra, tra i quali desta maggiormente sospetti il ferroviere Giuseppe Pinelli. Il 15 dicembre dello stesso anno Pinelli muore precipitando dalla finestra delle Questura, si parlerà di suicidio. Il 23 febbraio 1972 si apre il primo di una innumerevole serie di processi, che sarà poi trasferito da Milano a Reggio Calabria. Incominciano nel frattempo ad essere indagati molte persone provenienti dalle file dell’estrema destra. Il 31 maggio 2005 si chiude il settimo processo legato alla strage di Piazza Fontana: la Corte di Cassazione afferma la responsabilità di Franco Freda e Giovanni Ventura che, a capo di un gruppo eversivo di estrema destra, organizzarono l’attentato. Il giudizio ha, tuttavia, valore di sola condanna morale e storica, in quanto i due imputati sono già stati assolti irrevocabilmente dalla corte d'assise d'appello di Bari.
Dopo 40 anni di indagini, restano quindi ancora del tutto impuniti gli esecutori ed i mandanti degli attentati e, nonostante nelle sentenze si affermano con certezza le responsabilità dell’estrema destra e le coperture offerte dai servizi segreti, una coltre di omertà è scesa su questo capitolo della nostra storia. L’attentato di Piazza Fontana ha rappresentato il tentativo di fermare la voglia di cambiare, di arrestare quella stagione di grandi lotte sociali che andava aprendosi e, seppure abbia fallito nel perseguire questo obbiettivo, ha comunque segnato un progressivo imbarbarimento del modo di far politica, che è scivolata dal piano dello scontro verbale a quello dello scontro armato con la strategia della tensione. Ai giovani come noi spetta innanzitutto il dovere di ricordare questo tragico evento e di rivendicare l’esigenza di una verità. Ancor di più, è nostro dovere cercare di capire in che modo un evento di quarant’anni fa si riflette sulla storia di oggi sia culturalmente che politicamente. Conoscere questa storia significa, infatti, comprendere la società in cui viviamo. Come Giovani Democratici di Milano, pensiamo sia necessario farsi carico di questa responsabilità ed affermiamo che per cambiare il nostro paese sia innanzitutto necessario capire che cosa ci insegna la storia della Strage di Piazza Fontana. E’ con questo spirito e con orgoglio che aderiamo alla manifestazione istituzionale che si terrà sabato 12 dicembre a Milano.
Alle ore 15:00 ritrovo in Piazza della Scala, per partecipare al corteo che arriverà in Piazza Fontana alle 16.30, dove si svolgeranno le celebrazioni e dove interverranno personalità delle istituzioni cittadine, del mondo della politica e del sindacato, delle associazioni antifasciste e dei familiari delle vittime.