Cesaneremo

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Cesaneremo, il futuro di Cesano BosconeQui troverete argomenti diversi, magari assolutamente indipendenti, trattazioni estemporanee, la cui presenza sarà semplicemente un solletico alla voglia di scrivere e di confrontarsi di chi anima questo spazio. E non è detto che quanto leggerete tra queste righe virtuali sia confinato a Cesano Boscone: in via Fermi non ci sono le colonne d'Ercole, alla fine di via Grandi non ci sono Scilla e Cariddi! Il nostro Comune è l'ambito in cui operiamo, è l'epicentro delle nostre scosse ma non è il nostro unico orizzonte. Cesaneremo descriverà il mondo visto da Cesano.
Aggiornato: 18 min 35 sec fa

ARCHEOENOLOGIA A CESANO BOSCONE

Gio, 02/02/2012 - 19:24
Incontro Con Tonino Arcadu ed Alessio Loddo in ARCI Venerdì 03/02 ore 20.45
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Insieme per Cesano o per Rosate: una Contraddizione di Fondo

Gio, 02/02/2012 - 15:53
L'intervento del capogruppo PD Simone Negri sul voto dei sindaci all'Assemblea Parco Sud
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Insieme per Cesano o per Rosate: una Contraddizione di Fondo

Gio, 02/02/2012 - 15:53
L'intervento del capogruppo PD Simone Negri sul voto dei sindaci all'Assemblea Parco Sud
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La Decrescita :"oggi non più un utopia "

Mer, 01/02/2012 - 21:12
di Dario Esposito Il mercato unificato e globalizzato barcolla sotto i colpi della crisi economica, il capitalismo mostra tutte le sue debolezze e lacune, legate soprattutto all’avidità dell’essere umano e alla frenica corsa dello sviluppo e del consumo.
Da qui la necessità di cambiare o almeno provare a cambiare qualcosa,  puntando su  sistemi diversi da quelli conosciuti fino ad oggi , che ridimensionino la spregiudicatezza dei mercati e che riportino l’essere umano ad un rapporto più vicino alla sua natura
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Publio Aurelio Stazio: Investigatore nell'antica Roma

Mer, 01/02/2012 - 20:30
In uscita il nuovo libro di Danila Comastri
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PGT: Piano di Governo del Territorio

Lun, 30/01/2012 - 19:25
Lasciamo qualche area verde edificabile, anche per i prossimi Sindaci.
Ibra
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QUALE SPORT! INCONTRO CON L'ALLENATORE RENZO ULIVIERI 26-01-2012 ORE 21.01

Mer, 25/01/2012 - 21:20
Presso ARCI in Cesano Boscone via A. Kuliscioff (Q.re Tessera) Giovedì 26-01 dalle ore 21.01.

Incontro con Renzo Ulivieri, Presidente dell'Associazione Italiana Allenatori,
per parlare di sport e altro.

Moderatore della serata, il giornalista Alberto Figliolia
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Articolo 18: " non un tabù ma un diritto da tutelare "

Mer, 25/01/2012 - 19:50

Di Dario Esposito 
Anche se personalmente , non sono tutelato dall’art.18 , questo non vuol dire che non ne colga il significato e l’importanza , non solo per la storia che quest’articolo rappresenta ma anche per le tutele che esso garantisce.
In questo periodo di  frenetiche riforme “salva Italia “ è ancora lui il protagonista del dibattito , la parola d’ordine , rimane sempre la stessa, questo articolo non deve essere un tabù. 
In verità  se ci concentriamo sui numeri, possiamo dire con certezza che esso non rappresenta più un tabù già da molto tempo, infatti sono quasi 7 milioni i “protetti “ e circa 6 milioni e 400 mila gli “esclusi “.


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GIORNATA DELLLA MEMORIA 27-01-2012 A CESANO BOSCONE

Mar, 24/01/2012 - 20:18
GIORNATA DELLLA MEMORIA 27-01-2012
Nei giorni 25, 26 e 27 gennaio, nelle scuole cesanesi e all’Omnicomprensivo di Corsico, 
commemorazione della strage di San Miniato, con:
Francesco Taddei, rappresentante dell’ANPI di Fucecchio
Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione allenatori e superstite della strage
Durante gli incontri sarà proiettato il film “La notte di S. Lorenzo” dei f.lli Taviani, commentato da Giuseppe Gallo, giornalista.

VENERDÌ 27 GENNAIOore 20.30, sala delle Carrozze di Villa Marazzi, via Dante Alighieri, 37
Commemorazione della Shoah con interventi di:
Sandro Lopez, rappresentate della Comunità Ebraica e Roberto Sforni, ricercatore
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Forconi

Dom, 22/01/2012 - 23:04
dal blog di Giuseppe Casarrubea
Forconi ci sta bene. Li usano in campagna quelli che agganciano le balle di fieno o la paglia per servirla al bestiame. 

Vecchi tridenti. Prima di ferro, poi di legno. Ma l'oggetto non è il simbolo, neanche lontanamente, del mondo del lavoro. O meglio. Ci saranno certamente anche gli onesti lavoratori e magari quelli che vendono frutta e verdura agli angoli delle strade. Ma scopri che le simpatie che suscitano i manovratori di questi attrezzi hanno nel retroscena qualcosa di oscuro, un non so che di funerario.

E anche questo ci sta bene. Perché quando le cose vanno male e non hai altra via di uscita ai tuoi problemi, la testa ricorre a strani pensieri, e a qualcuno può anche andar di volta il cervello. Come è successo in alcuni casi in Sicilia, come a San Giuseppe Jato dove un disoccupato con famiglia a carico s'è tolta la vita. Ma da quando i bisogni, oltre cento anni fa, hanno cominciato ad avere strutture organizzate e organizzazioni di lotta per liberarsene, alla jacquerie secolare e senza sbocco si è sostituita la lotta organizzata e poi qualcuno ha spiegato che chi lotta deve avere un capo, e qualcuno che indichi la strada.
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IL REPORTAGE (3) di PAOLO BERIZZI: "Così il Made in Italy nasconde un fiume di oli stranieri miscelati"

Mar, 17/01/2012 - 22:14
La gran parte delle importazioni finisce in aziende olivicole della Liguria, della Toscana o del Pavese. 
E non va dimenticato il "laboratorio Puglia", terra di oliveti straordinari ma anche centro di grandi truffe internazionali, portate alla luce da indagini di qualche anno fa
Dove vengono prodotte le miscele straniere imbottigliate dagli imprenditori italiani dell’olio? Perché queste terre, sfruttate da importatori scaltri, hanno dopato il mercato? 
C’erano una volta la Puglia, la Calabria, la Sicilia, la Campania. Le prime due insieme producono il 66% del nostro olio. La Toscana solo il 3%. 
Per capire come mai, geograficamente, e nel core business degli imprenditori, le regioni italiane sono state soppiantate da terre lontane, 
bisogna allungarsi nel Sud della Spagna: il primo paese europeo produttore di olio (nel 2010 ce ne ha dato 426milioni di chili). 
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INCONTRO CON ARCI TERRANOVA SABATO 14/01/2012 ORE 21.00

Mar, 10/01/2012 - 13:44
Sabato 14 gennaio dalle ore 21.00
Presso il circolo ARCI Terranova di Cesano Boscone in via Kuliscioff, 
ci sarà un incontro sui seguenti punti:
  • Programma del viaggio della memoria 2012 organizzato da ANPI ed ARCI
  • Programma vacanze Arci 2012. 
La presentazione sarà preceduta dalla solita spaghettata in compagnia alle 20.00, con piccolo contributo. 

Per la spaghettata, prenotare via mail ad arciterranova@gmail.com entro venerdì 13.
Per tutti gli altri che avessero voglia di partecipare, dalle 21.00

Ippolito 

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Da Paolo Berizzi "La Repubblica" Nella giungla dell'extravergine Prodotti low cost, etichette invisibili

Lun, 09/01/2012 - 10:11
I boss internazionali dell'olio fanno incetta di miscele straniere a meno di 25 centesimi al chilo
Poi le trattano, le mescolano, le deodorano e le mettono sul mercato a prezzi ribassati, due/quattro euro al chilo,
ma sempre con ricarichi importanti e con informazioni al cliente sostanzialmente false
"E’ qui che i signori dell’olio giocano la loro partita sleale — spiega Stefano Masini, responsabile consumi della Coldiretti —. 
C’è un gruppo di potere agroalimentare che sull’importazione e sull’assenza di tracciabilità delle “miscele” sta facendo fortune illegali. 
Così come per i rifiuti si parla di ecomafia, è arrivato il momento, anche per l’olio, di parlare di agromafia. 
Bisogna iniziare a aggredire i patrimoni". I capoccia dell’olio si sono evoluti. 
Non solo hanno individuato nuovi canali di approvvigionamento per la materia prima (che poi è anche l’ultima). 
Hanno pure capito come farla rendere al massimo. 
Nella relazione delle Dogane si ricostruisce, tonnellata per tonnellata, un sofisticato sistema di import export: 
una ragnatela europea fatta di incastri societari e ordinazioni milionarie,
"flussi in entrata" e "flussi in uscita", importazioni "definitive" e "temporanee". 
Il tutto condito da anomalie fiscali, fatture gonfiate, proficui scambi intra e extra comunitari. 
Repubblica, per non pregiudicare l’esito delle indagini, per ora tiene coperti i nomi delle aziende finite nel mirino degli investigatori. 
Raccontiamo come funziona il meccanismo.
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Parliamo di Olio: Paolo Berizzi "La Repubblica" 20 dicembre 2011

Mer, 04/01/2012 - 21:31
Primo articolo, relativo ad una inchiesta ancora in corso.
E' una raffinata frode commerciale che vede coinvolti una decina di marchi - un paio molto noti - e che fa finire sulle nostre 
tavole "olio extravergine di olive italiane" che in realtà viene da lontano. Vi raccontiamo - sulla base di un'inchiesta 
che sta per chiudersi - come funziona questo business illegale, con quali guadagni per chi lo controlla e a
quali prezzi per noi consumatoriI signori dell’olio si sono inventati una secondogenitura. 
Non spremono più: trasformano. A modo loro. Trasformano, manipolano, deodorano, profumano
Soprattutto, importano. Comprano a mani basse all’estero e rivendono in Italia, e poi via, di nuovo fuori. 
Se la tirano da gran produttori del Made in Italy, da fuoriclasse dell’oro giallo più buono al mondo. 
E intanto ci rifilano il pacco, e noi lo beviamo. Olio extravergine d’oliva?
E come no: però spagnolo, tunisino, greco, marocchino. Un flusso ininterrotto 
di miscele di oli "comunitari" e "non comunitari" viaggia ogni giorno verso l’Italia, 
da Sud a Nord, a bordo di tir e navi cisterna, lungo le rotte dei furbetti del frantoio. 
Sono centinaia di migliaia di tonnellate di oli low cost prodotti nel bacino 
del Mediterraneo, roba che viene reimbottigliata nelle nostre aziende, 
dove acquista una nuova, falsa identità. Alla fine di italiano garantito 
c’è solo il marchio (pazienza se i più grossi nomi sono finiti in mano agli spagnoli). 
Anzi, i marchi. Nelle tasche dei padroni dell’olio entrano cinque miliardi di euro l’anno. 
Sulle nostre tavole, un bluff.
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Buon 2012 con Giacomo Leopardi

Lun, 02/01/2012 - 11:46
Giacomo Leopardi, (da Dialogo di un venditore d'Almanacchi e di un passeggere)

Un pò di speranza per futuri giorni migliori. Lo suggerisce anche Leopardi in 
queste poche parole e che ribadisce nell'opera Lo Zibaldone; fa riflettere e fa ... sperare ...

“Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?” 
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Evasione, in Svizzera la Germania e l’Inghilterra l’hanno risolta così. Monti può copiare.

Ven, 30/12/2011 - 15:26
di Ilaria Molinari del 30 dicembre 2011 - da Panorama
Vuoi il conto cifrato in Svizzera? Bene, allora paga il 34% di tasse sui soldi depositati. E poi anche fino al 48%  sugli interessi maturati. Se non ti piace allora rivela nome e cognome. La lotta all’evasione fiscale potrebbe partire da qui. Ovvero dalla firma di un accordo italo-svizzero sulla falsa riga di quelli già in vigore da circa un anno tra il paese elvetico e Germania e Gran Bretagna. E che il premier Monti non ha escluso. 

Questi due paesi, infatti, nel 2011 hanno firmato un accordo che entrerà in vigore nel 2013 di questo genere: chi detiene soldi in Svizzera in modo illecito attraverso conti cifrati che garantiscono l’anonimato deve pagare un’imposta secca che oscilla tra il 19% e il 34% del gruzzolo depositato fino a quel momento se di provenienza tedesca e tra il 20% e il 25% se di provenienza inglese (a seconda della cifra).
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L'Argentina in dieci anni dal collasso al rinascimento. Come liberarsi del Fondo Monetario Internazionale e vivere felici

Gio, 22/12/2011 - 10:14
di Gennaro Carotenuto - da www.gennarocarotenuto.it
Oggi, esattamente dieci anni fa, tra il 19 e il 20 dicembre 2001, l’Argentina esplodeva. Fernando de la Rúa, ultimo presidente di una notte neoliberale durata 46 anni, appoggiato da una maggioranza nominalmente di centro-sinistra, sparava sulla folla (i morti furono una quarantina) ma era costretto a fuggire dalla mobilitazione di un paese intero. Le banche e il Fondo Monetario Internazionale gli avevano imposto di violare il patto con le classi medie sul quale si basa il sistema capitalista: i bancomat non restituivano più i risparmi e all’impiegato Juan Pérez, alla commerciante María Gómez, all’avvocato Mario Rodríguez era impedito di usare i propri risparmi per pagare la bolletta della luce, la spesa al supermercato, il pieno di benzina.

Il cosiddetto “corralito”, il blocco dei conti correnti bancari dei cittadini, era stato l’ultimo passo di una vera guerra economica contro l’Argentina durata quasi cinquant’anni. L’FMI era stato il vero dominus del paese dal golpe contro Juan Domingo Perón nel 1955 fino a quel 19 dicembre 2001. Attraverso tre dittature militari, 30.000 desaparecidos e governi teoricamente democratici ma completamente sottomessi al “Washington consensus”, l’Argentina era passata dall’essere una delle prime dieci economie al mondo all’avere province con il 71% di denutrizione infantile, dalla piena occupazione al 42% di disoccupazione reale, da un’economia florida al debito pubblico pro-capite più alto al mondo. Con la parità col dollaro, e con la popolazione addormentata dalla continua orgia di televisione spazzatura dell’era Menem (1989-1999), il paese aveva dissipato un’invidiabile base manifatturiera e tecnologica. Nulla più si produceva e si spacciava che oramai fosse conveniente importare tutto in un paese che aveva accolto, realizzato e poi infranto il sogno di generazioni di migranti e da dove figli e nipoti di questi fuggivano.
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'Nel Pd serve un po' di sinistra'

Lun, 19/12/2011 - 16:11
«Noi abbiamo votato la manovra. ma non possiamo appiattirci su questo governo. Dobbiamo proporre nuove idee una nuova identità e, sì, anche nuovi dirigenti». Parla il governatore della Toscana, Enrico Rossi
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Le anime plurali del CentroSinistra sul nostro territorio alle prese con partecipazione e democrazia

Lun, 19/12/2011 - 11:14
di Roberto Silvestrini dell'8 dicembre 2011
Da diverso tempo assistiamo a molteplici interpretazioni, e successivi comportamenti, da parte di singoli o gruppi di Attivisti e Consiglieri nell’esercitare le rispettive funzioni politiche/amministrative nei nostri Comuni.

Certamente niente di nuovo, in diversi momenti storici la dualità conflittuale fra Cittadini,Partiti e Amministrazione si sono evidenziate in modo netto,  per esempio già a Trezzano con la vecchia Giunta, vi era stato un tempestoso dibattito tra diversi esponenti di partito e di maggioranza.

A Corsico sul nuovo municipio, ma anche a Cesano, dove il capogruppo del P.D. e altri Consiglieri si sono astenuti su problemi urbanistici.  A Buccinasco probabilmente i problemi sono stati lasciati sotto il tappeto, si prepara la campagna elettorale e quindi formalmente grande spirito di unità. Sarebbe utile analizzare e capire il perché di tutti questi avvenimenti.
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I Politici hanno una Loro Etica

Gio, 15/12/2011 - 10:12
di Claudio Sciacchitano
“I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale”  - Woody Allen

Gli italiani da sempre, si sa, hanno poca memoria.
Molto più attenti all'oggi che allo “ieri”(figuriamoci al “domani”).

Allora proviamo a ricordare un po' di quello ieri che tanto influenza l'oggi;

Neanche un mese fa, il nostro presidente del consiglio era ancora Silvio Berlusconi, sempre più sfiduciato dall'Europa, dalle istituzioni e dai cittadini.
Neanche un mese fa, il nostro spread “schizzava” ai massimi storici di 500 punti di differenziale.

Neanche un mese fa, eravamo sull'orlo del fallimento (e probabilmente non tutti ne avevano preso piena coscienza).

Neanche un mese fa ( a dir la verità,da molto più tempo) , la nostra classe politica si è dimostrata totalmente incapace di gestire un paese sempre più portato allo sbando da interessi personali ed imprenditoriali, si è dimostrata incapace di fornire risposte efficaci ed immediate, insomma, si è dimostrata inerme ed incompetente.
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