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Caduti in basso

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Gio, 11/03/2010 - 15:24

Stavolta a cadermi in basso e` Aldo Grasso, il generalmente-bravo-ed-interessante critico televisivo del Corriere della Sera, nonché professore di Storia della radio e della televisione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Come dicevo, generalmente Aldo Grasso scrive cose intelligenti, mai banali; anche quando costretto a scrivere di Grande Fratello ed Isola dei Famosi, riesce a dare ai suoi pezzi tagli originali che possono fornire anche qualche interessante spunto riflessivo, tuttavia, sta volta, anche Aldo Grasso e` caduto nella banalita` con questo pezzo su “Gossip Girl”.


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Europei mai!

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Gio, 11/03/2010 - 15:00

Ecco perche` noi, inteso come noi Europei, non saremo mai Europei prima che Italiani, Tedeschi, Francesi, Inglesi, Spagnoli… perche`, e per una volta questo non e` un problema solo italiano, noi siamo ancora convinti che la nostra bandierina “ottocentesca” valga di piu` diquella blu con stelle gialle, quella del secolo nostro, e che, tra l’altro, e` l’unica nostra speranza di salvezza. L’Europa unita e` un’illusione e tale rimarra`.


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Grazie eh, no davvero…

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Lun, 08/03/2010 - 16:43

Per colpa di questo idiota, veramente un idiota, noi ora dovremo sorbirci ulteriori controlli, ulteriori paranoie, body scanners e mica body scanners, file ancora piu` chilometriche, attese ancora piu` sconfortanti…  perche` alla fine il risultato sara` quello. Tanto piu` che alla fine, questo qui, ha introdotto del finto liquido esplosivo a bordo, allora sei  figo! Hai portato dell’acqua a bordo, mamma mia! Non e` che magari le guardie alla security hanno lasciato passare l’acqua perche` era acqua? Io dico, se vuoi fare il figo, “fare lo scoop”, fai qualcosa che abbia un’utlita`, che so, vai a vedere come stanno i bambini in Uganda, oppure fingiti membro di Scientology e assisti ai loro riti e poi raccontaci le schifezze che fanno, ma viaggiare su un aeroplano con un finto esplosivo a bordo, per il solo gusto di viaggiare su un aeroplano con un finto esplosivo a bordo e far conoscere al mondo una realta` piu` che nota, ovvero che non e` poi cosi` diffiicile farlo, e` davvero assurdo. Io rilancio una vecchia proposta di Bill Maher le “fly at your own risk airlaines”!

I wish someone would just start Fly At Your Own Risk Airlines. How ’bout that? You can have your hair gel, you can have your lighter, you can have a fucking gun, how bout that? You can show up at the gate five minutes before the plane leaves, and pay in cash, like in the good ol’ 1980s. The ticket just says “shit happens” on the back, because that’s the way it is anyway.


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Sport pericoloso

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Dom, 07/03/2010 - 13:48

Da oggi, anche il Texas Hold’em rientrera` tra quegli sport definiti pericolosi. (lo dicevo io che era meglio giocare online).


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Fatelo!

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Dom, 07/03/2010 - 13:07

Ragazzi vi consiglio vivamente di spendere due minuti cliccando qui e di cliccare poi su “subscribe” e di guardarvi, ogni tanto, i video del candidato consigliere regionale che dovrete votare, non solo perche` e` giovane e bello, ma anche, e soprattutto, perche` e` bravo, preparato, perche` e` espressione di una politica nuova, che e` stufa dell’arroganza della destra e che non ha paura di farlo sapere al mondo: Vota Pietro Bussolati alle elezioni regionali in Lombardia.

Intanto vi lascio con un video veloce che merita di essere guardato:


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Ecco, cosi`, pero`, no

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Dom, 07/03/2010 - 12:57

Ho sostenuto che il Pdl, alle elezioni di fine marzo, doveva esserci, per una questione “di democrazia”. Ho sostenuto che una strada bisognava trovarla, tutti insieme, per garantire ai cittadini di esprimere la loro preferenza, anche se loro non erano stati capaci di rispettare le leggi basilari che regolamentano la nostra democrazia, cosi`, pero`, non ci si comporta.

Sono tre i comportamenti che condanno senza possibilita` d’appello tenuti dal nostro governo arrogante per riammettere le liste del proprio partito e i propri candidati governatori alla corsa elettorale:

1. La strada che e` stata scelta per permettere a Formigoni (e presto al Pdl come partito a Roma) di tornare in corsa, ovvero quella di un decreto interpretativo, varato solo dal Consiglio dei Ministri e` una strada autoritaria, arrogante ed irrispettosa. Io ho invocato un accordo tra le parti politiche, in nome della democrazia, che poteva essere una sorta di sanatoria o una legge votata tutti insieme, ma un decreto, deciso dal solo governo, non era il modo di farlo, tanto piu` senza una reale ammissione di colpa, perche` da` proprio l’impressione di un tentativo di nascondere le loro colpe sotto il tappeto.

2. La mancanza, appunto, di un’ammissione di colpa, la mancanza di scuse ai cittadini per un errore tutto loro, che c’e` stato e che e` stato confermato dai giudici per ben due volte (in ognuno dei casi in questione). Invece, la nostra destra, con il suo solito stile, ha preferito inveire contro i giudici, parlare di “golpe” e non ammettere una mancanza propria evidente a tutti (e sono convinto che per questo alle elezioni, gli amici azzurri verranno puniti). So che e` difficile ammettere la propria totale incompetenza, pero` forse, ogni tanto, ci dovrebbe essere rispetto per gli Italiani e in questo caso, chiedere scusa, era il minimo. Invece, ora leggo addirittura dichiarazioni di questo tipo:

FORMIGONI: «NESSUN AIUTINO» – «Abbiamo dimostrato di avere perfettamente ragione».

Cosa che per altro e` assolutamente falsa, il Tar ha tenuto assolutamente conto del decreto “salva liste” per riammettere Formigoni, affermare il contrario e` una bugia, una menzogna, una falsita`, ma si sa, parliamo del Pdl.

3. L’assoluta mancanza di una punizione per i responsabili di tutto questo macello. Essi manterranno le loro poltrone, saranno, in alcuni casi votati ed eletti, in altri rimarranno dove sono. Questo decreto e` stato un ottimo modo per evitare che qualcuno dovesse assumersi le responsabilita` dell’accaduto, come e` tipico fare nel Pdl (e` per questo che il Pdl e` l’unico partito del mondo coordinato da tre persone).

Insomma, il Pdl ha perso ancora una volta l’opportunita` di agire con senno, responsabilita` ed umilta`, tutte qualita`, queste, che, alla nostra maggioranza, nessuno ha mai insegnato.

(e per un volta, giusto per puntualizzare, Bersani e` stato impeccabile).


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Ragionandoci bene

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Gio, 04/03/2010 - 21:45

Ho cambiato idea. O meglio, ci ho riflettuto bene (e ho parlato con un amico, che spesso sa placare la mia impulsivita` e lo ringrazio). Sulla questione liste delle regionali, commentando un post di Pippo Civati, ho scritto cosi`.

Pippo, tu ti sentiresti legittimato a governare in una giunta regionale che non e` sostenuta da almeno il 60% dei cittadini che governeresti? Io non lo sarei, sarei profondamente a disagio e sarei moralmente in gravi difficolta`.

Loro sono dei cazzoni, governaro pessimamente da 15 anni, facendo danni assurdi, pero` la democrazia li ha sempre legittimati a farlo su questo non ci sono dubbi.

Loro hanno sbagliato, sono stati (e sono anche ora) arroganti, superficiali, inetti, ma purtroppo e` impensabile, in una democrazia, che il maggiore partito italiano in termini di consenso possa essere lasciato fuori, non e` proprio accettabile, democraticamente parlando.

Le regole, quando ci sono, vanno rispettate, e` verissimo, e fare un’eccezione comporterebbe la violazione di un principio fondante del nostro stato: “la legge e` uguale per tutti”, ma far rispettare la norma alla lettera, in maniera poco elastica,  va contro un principio, se vogliamo ancora piu` alto, quello di moralita`, che e` al di sopra delle leggi o che comunque e` alla base delle stesse. Isocrate diceva che non serve a niente riempirsi di leggi scritte ovunque se non si ha il principio di legalita` nelle anime (prima di tutto “to dikaion en tais psukais”) e ha sostanzialmente ragione; in questo caso, se loro fossero meno arroganti, se non fossero “loro”, non ci sarebbero dubbi che bisognerebbe far prevalere il nostro buon senso, la giustizia morale nostra, personale, individuale (quella di Kant, quella dentro di noi, quella che ci dice, che in fondo, cosi` non e` giusto fare) e permettergli, favorendo la creazione di una legge, di presentarsi. Il punto e` che si tratta di “loro”, di un partito arrogante, barbaro nei modi, sguaiato nelle dichiarazioni, tracotante e assolutamente peccatore di “ubris”. Ecco, questo e` cio` che a me non va bene in questa storia ed e` per questo che, come dice Bersani, con cui per una volta sono d’accordo, qualora questi individui chiedano scusa agli italiani, ai partiti, ai magistrati, al Presidente della Repubblica (ingiustamente tirato in ballo quando conviene),  qualora ammettano pienamente le resonsabilita` della vicenda, la loro inettitutide e qualora riescano, perche` no, a farci un minimo di pena, noi dovremmo a quel punto proporre e votare una legge che li riammetta.

Io ritengo, e so di andare controcorrente, che sia addirittura nostro dovere, in quanto garanti della democrazia (e lo dobbiamo essere sempre e senza bandiere), favorire un processo che permetta agli italiani elettori del Pdl di votare il loro partito. E credo, anche, che sia una mossa che pagherebbe a livello politico e a livello di risultato elettorale, piuttosto che sfavorirci, come tu sostieni in questo post. Poi, anche mi sbagliassi, preferisco perdere 10 voti, piuttosto che fare i “Di Pietro” e ancora una volta risultare incoerente o fare la cosa sbagliata. Obama ha detto: “preferisco fare il buon presidente 4 anni piuttosto che uno pessimo per 8, perche` i politici, ogni tanto, devono anche fare cose impopolari”, e` verissimo, facciamolo anche noi.
Il valore della democrazia e` alla base di tutto, sempre e comunque. Non e` antidemocratico sbagliare a raccogliere le firme, e` solo un comportamento da incapaci (magari anche da scorretti, ma per un paio di pirla, che dovranno pagare per i loro errori, non possono rimetterci 6 milioni di Lombardi). E` antidemocratico lasciare che il maggiore partito italiano non possa essere votato. E poi e` una questione di rispetto, non per il Pdl, quello l’hanno perso tempo fa, ma per gli Italiani, per i cittadini italiani.

Detto questo, se capitera` che Penati vincera` le elezioni perche` non ci sara` Formigoni non piangero`, perche`, perlomeno, avremo una giunta capace, tuttavia, non saro` in pace con me stesso. Puo’ non interessare a voi, ma a me si.

P.S. Il PdL rimane comunque tutte le cose dicevo qui e confermo anche quello che ho detto qui, il mio non e` un giudizio politico, per chi l’avesse inteso come tale, ma morale.


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Stato dell’Arte

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Gio, 04/03/2010 - 15:04

Pippo Civati ci dice, con grande precisione, come stanno le cose in Lombardia, dopo che i giudici (comunisti di sicuro) hanno escluso il listino di Roberto Formigoni dalla corsa elettorale per le elezioni regionali in Lombardia, previste tra meno di un mese.

Secondo i nostri servizi segreti, è finita e Firmigoni è fuori definitivamente, perché anche al Tar dovrebbero dargli torto, stante la situazione, perché pare che le firme regolari, dopo la verifica, siano addirittura diminuite. A meno che il governo non intervenga, ovviamente, con la norma ad Formigonem. Questo post sarà aggiornato costantemente.


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Che amarezza

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Mer, 03/03/2010 - 16:34

La bassezza (e tristezza) del dibattito politico italiano, della destra italiana, dei suoi esponenti lombardi, dei mezzi usati per conquistare il voto di un certo pubblico senza mai parlare di politica sono tutti riassunti qui.


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Il Fatto vale Libero

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Mar, 02/03/2010 - 19:03

A tutti i fan di quella sottospecie di quotidiano che finge di fare informazione, anzi fa disinformazione (proprio agli stessi livelli di Gionale e Libero), che e` il Fatto Quotidiano dico: “svegliatevi!” Perche` un giornale che spara cavolate di questo tipo, che parla di censura quando di censura non si tratta affatto, che fa populismo e proclami in stile Lega dei bei tempi, non solo non perora la causa di chi la liberta` di stampa la vuole davvero, ma anzi, impedisce di essere presi sul serio e di vincere le battaglie per la liberta`. Grazie “Fatto”!

“Al Corriere della Sera è arrivato il tempo della censura”
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Se anche Belpietro l’ha capito

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Mar, 02/03/2010 - 18:39

E ho detto tutto.


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Pazzesco, scandaloso, disastroso PdL

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Lun, 01/03/2010 - 16:28

Dopo il casino laziale, il PdL ha delle grane grossissime anche in Lombardia dove rischia di non avere un candidato (che tra l’altro e` anche incandidabile, ma sono dettagli). Vi prego, non accogliete le richieste di Fini e Granata, mantenete i triumiviri anche dopo le elezioni, vi prego, vi prego vi prego! Verdini, Bondi, La Russa forever (e intanto che ci siete tenete pure gli stessi coordinatori locali, quelli che al posto che presentare le liste vanno a mangiarsi un panino e credono davvero che sia una attenuante). E pensare che questi ci governano ovunque! (bhe` perlemeno dove si ricordano anche di presentarsi).

L’esclusione della lista Formigoni in Lombardia. La Corte d’Appello di Milano ha escluso dalle elezioni la lista ‘Per la Lombardia’ di Roberto Formigoni per l’invalidità di 514 firme, accogliendo il ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella. La legge impone che le firme siano non meno di 3.500 e non più di 5 mila. In particolare le irregolarità riguardano la “mancanza di timbri sui moduli”, mancanza di data dell’autenticazione e “mancanza del luogo dell’autenticazione. (La Repubblica)

MILANO – Dopo il Lazio, problemi anche in Lombardia per la presentazione delle liste per le elezioni regionali. La lista Per la Lombardia di Roberto Formigoni non è stata ammessa alle elezioni regioni per invalidità di 514 firme. Lo ha deciso la Corte di appello di Milano accogliendo il ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella. I radicali hanno presentato lo stesso ricorso anche contro la lista Penati Presidente, che appoggia il candidato del Pd, per insufficienza delle firme dei sottoscrittori, ma il ricorso non è stato accolto dalla Corte d’appello. (Il Corriere della Sera)

MILANO,
La Lista per Lombardia di Roberto Formigoni non è stata ammessa alle elezioni regioni per invalidità di oltre 500 firme. Lo ha deciso la Corte di Appello di Milano. I giudici della Corte d’appello di Milano dopo un controllo formale delle firme (l’unico consentito in questa sede) ha ritenuto «fondate» le «doglianze» contenute nel ricorso dei radicali. Le firme risultate non conformi sono state 514 sulle 3.935 presentate. Questo comporta che le firme valide sono 3.421, un numero inferiore da quello previsto dalla legge la quale impone che le firme siano non meno di 3.500 e non più di 5 mila. In particolare le irregolarità riguardano la «mancanza di timbri sui moduli», mancanza di data dell’autenticazione e «mancanza del luogo dell’autenticazione. (La Stampa)

La decisione della Corte d’appello I giudici della Corte d’appello di Milano dopo un controllo formale delle firme (l’unico consentito in questa sede) ha ritenuto “fondate” le “doglianze” contenute nel ricorso dei radicali. Le firme risultate non conformi sono state 514 sulle 3.935 presentate. Questo comporta che le firme valide sono 3.421, un numero inferiore da quello previsto dalla legge la quale impone che le firme siano non meno di 3.500 e non più di 5mila. In particolare le irregolarità riguardano la “mancanza di timbri sui moduli”, mancanza di data dell’autenticazione e “mancanza del luogo dell’autenticazione”. Il ricorso dei radicali non è invece stato accolto in riferimento alla lista “Penati presidente”. (Il Giornale)

Ancora tensioni e polemiche sul caso delle liste elettorali del Pdl nel Lazio. Mentre dalla Lombardia arriva un’altra notizia clamorosa: la lista di Roberto Formigoni, per decisione della Corte d’Appello di Milano, non è stata ammessa alle elezioni regionali per invalidità di oltre 500 firme. I giudici, dopo un controllo formale delle firme (l’unico consentito in questa sede) ha ritenuto «fondate» le «doglianze» contenute nel ricorso dei radicali. Le firme risultate non conformi sono state 514 sulle 3.935 presentate. Questo comporta che le firme valide sono 3.421, un numero inferiore da quello previsto dalla legge la quale impone che le firme siano non meno di 3.500 e non più di 5 mila. In particolare le irregolarità riguardano la «mancanza di timbri sui moduli», mancanza di data dell’autenticazione e «mancanza del luogo dell’autenticazione. Il ricorso dei radicali non è invece stato accolto in riferimento alla lista “Penati presidente”. (l’Unita`)

514 firme irregolari (clandestine?). Allo stato attuale, Formigoni è fuori, perché la lista in questione è proprio il listino del presidente (e dell’igienista dentale, per capirci). Proprio quel listino sul quale il Pdl ha discusso fino alle ultime ore. L’avevo detto io che un giorno e mezzo per raccoglierle era molto poco…
P.S.: mi chiedono, come può accadere un doppio flop (una sorta di “gara a ciapanò”, come la chiama qualcuno)? Quando non hai grande rispetto per le regole e ti senti al di sopra di tutto, invincibile e insindacabile, può accadere… (Civati)


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Insulti che fanno piacere

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Lun, 01/03/2010 - 14:51

Essere insultati e criticati dal giornale del mercenario Vittorio Feltri dovrebbe essere considerata sempre una cosa positiva, insomma l’insultato di turno dovrebbe ritenere l’attacco un elogio indiretto e rallegrarsi; infatti colui che le ingiurie le subisce  e` sempre garanzia di qualita`, risulta essere spesso uno intelligente (eccetto il povero Boffo, forse). Ecco percio` un altro motivo per cui Fabio Granata deve essere conscio che le sue battaglie e la sua azione politica sono quelle giuste.


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Climate Crisis?

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Lun, 01/03/2010 - 14:43

Al Gore, nel suo articolo sul NYTimes dopo l’ultimo terremoto in Cile, parla di tutto: global warming, disastri naturali e dei dati falsificati da alcuni scienziati inglesi e lo fa bene, in maniera chiara, pacata ed interessante. Articolo lungo, ma che consiglio vivamente.

It is true that the climate panel published a flawed overestimate of the melting rate of debris-covered glaciers in the Himalayas, and used information about the Netherlands provided to it by the government, which was later found to be partly inaccurate. In addition, e-mail messages stolen from the University of East Anglia in Britain showed that scientists besieged by an onslaught of hostile, make-work demands from climate skeptics may not have adequately followed the requirements of the British freedom of information law.


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Anche loro hanno le loro beghe

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Dom, 28/02/2010 - 13:56

A quanto pare il PdL rischia seriamente di non avere alcuna lista nella citta` di Roma, cosa che assicurerebbe una sconfitta quasi certa alla candidata finiana Renata Polverini. Infatti, pare che le suddette liste siano state presentate troppo tardi e non siano state accettate, a quel punto il PdL locale ha fatto ricorso, ma anch’esso e` stato respinto. Ora al PdL non resta che sperare nel ricorso d’appello o nel tar del Lazio, ad ogni modo, diciamoci la verita`, “sembra” di vivere in un paese di dilettanti.

ROTONDI ATTACCA – Categorico il commento del ministro per l`Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi che denuncia la “incapacità” organizzativa del Pdl, alla luce del ritardo nella presentazione della lista nel Lazio . «L’onorevole De Luca da solo in Piemonte ha presentato in tre giorni una lista della Dc per Cota letteralmente pensata e realizzata in una settimana. I maestri del Pdl – attacca il ministro- hanno fatto perdere la Polverini a tavolino. Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia».


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Fare Comunicazione

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Dom, 28/02/2010 - 13:07

Al PD, pare che abbiamo anche gente che di comunicazione ne capisce qualcosa, cosa che, da un po’ di tempo a questa parte, non si era notata: newsletter del partito firmate dalla “redazione”, giusto sempre cosi` nessuno ci mette la faccia (Obama docet?), manifesti elettorali che tutti dicono essere pessimi, e che effettivamente sono un po’ squallidi e incapacita` totale di vendere il “prodotto PD”, saro` ripetitivo, ma anche li` Veltroni era secoli avanti.

Civati, comunque, dimostra che, per una campagna elettorale, si possono costruire manifesti, volantini, slogan molto “catchy”, molto chiari, molto fighi: molto “obamiani”, insomma. Bravo Pippo and good luck.


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Quando si dice “tirarsi la zappa sui piedi”

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Sab, 27/02/2010 - 19:17

Diamine Bersani, la questione relativa all’eleggibilità o meno di Formigoni ed Errani non puo’ essere trattata con questo fare sprezzante e questa superficialita` (e lo sai meglio di me).


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Udite, Udite!

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Gio, 25/02/2010 - 17:29

Una nuova Tangentopoli? L’Italia del 2010 come quella del 1992? «No. Per certi versi, siamo oltre. Allora crollò il sistema del finanziamento dei partiti. Oggi è la coesione sociale, è la stessa unità nazionale a essere in discussione, al punto da venire apertamente negata, anche da forze di governo. Si chiude l’orizzonte dell’interesse generale e si aprono le cateratte dell’interesse privato, dell’arricchimento personale, della corruzione dilagante»

Parole forti, parole vere. A pronunciarle, pero`, non e` stato un politicante della infame sinistra giustizialista, un mero antiberlusconiano incallito, uno, per intenderci, del partito dell’odio; e` stato, invece uno che di Berlusconi e` stato ministro, ovvero Beppe Pisanu, in un discorso estremamente lucido sulla situazione italiana.

Pisanu ha usato parole forti, ha parlato di un paese corrotto nel suo insieme, in cui non e`, e di questo sono assolutamente convinto, solo la classe politica ad agire in maniera spesso illecita ed indecorosa, ma sono anche tanti troppi italiani. Le truffe e gli illeciti praticati da politici, infatti, sono da combattere, contrastare, condannare, perche` chi le pratica e` in una posizione di potere (e questo, certo aggrava la cosa), eppure in Italia siamo tutti, o quasi, dei furbi, non abbiamo un vero e proprio senso di legalita` , anzi non seguire regole e regolamenti e` una prassi praticata da molti e, anzi, spesso, chi le regole le segue e` considerato e trattato come uno “sfigato”.

In Italia i politici e i potenti sono sono espressione di chi li vota e li rende tali. Se il politico ruba 100, c’e` uno sconosciuto che ruba almeno 50, e ruba di meno, non perche` e` piu` onesto del politico, ma perche` non e` in condizione di riuscire a rubare di piu`.

In Italia tangentopoli non ha mai avuto inizio e non avra` mai una fine, tangentopoli c’e` e c’e` sempre stata perche` gli Italiani sono cosi` da sempre, ricordate Giolitti e lo scandalo della Banca Romana? Certo in alcuni momenti storici il sistema diventa talmente esasperato e insostenibile da esplodere, come nei primi anni ‘90. Qualcuno paga, qualcuno fa del finto moralismo, che poi si traduce in un giustizialismo deprecabile ed esasperato, poi per uno o due anni si finge di comportarsi tutti bene e poi si rincomincia, da capo. Non basta mettere in galera qualche politico per risolvere la cosa, bisognerebbe fare uno sforzo collettivo, da parte di tutti i cittadini onesti, che devono emarginare, condannare, ostacolare tutta quella parte di societa` corrotta e ladra che vediamo tutti i giorni sotto i nostri occhi. Imprigionare il politico che ruba, e incitare perche` cio` accada, e` lecito solo se non si compra piu` la carne dal macellaio che non elargisce lo scontrino fiscale, se non si paga piu` il pizzo (li` il discorso e` piu` complicato, ma la sostanza e` quella), se non si accetta che l’amico -dell’amico ti dia le informazioni su quando vendere e comprare in borsa perche` un suo amico-di-un-amico gli ha detto che la Parmalat falsifica in bilancio e che prima o poi scoppia il caso e le azioni si svalutano, e potrei andare avanti.

Perche` in Italia la prassi del rubare, dell’illecito, della “tangente” abbia una vera e definitiva fine (almeno in quanto prassi, poi chi ruba c’e` sempre e dappertutto) bisognerebbe che gli Italiani onesti si impegnino a cambiare la cultura del loro paese, decenni e decenni di patrimonio culturale che deve essere dimenticato, cambiato: bisogna, insomma, smettere di essere “Italiani”, per quello che essere Italiani significa oggi. Sembra un paradosso, ma e` cosi`; noi siamo figli e nipoti di una societa` in cui gli amici di Cesare come Sallustio potevano edificare dove non si poteva, di una societa` che aveva nel “do ut des” (non solo nei confronti del Dio) un valore forte e fondante. Cosi`, finche` non nascera` una nuova generazione interamente cresciuta ed educata secondo il principio di legalita` le cose non cambieranno e il mio non e` affatto un discorso giustizialista, e` un discorso legalitarista (una cultura che si deve diffondere) frutto di riflessioni sociali, antropologiche, culturali, ma, attenzione bene, non necessariamente politiche.

Cosi` le parole di Pisanu suonano come una conferma di cio` che vado dicendo:

C’è la corruzione endemica, denunciata dalla Corte dei Conti; e c’è quella più strutturata e sfuggente delle grandi organizzazioni criminali, tra le più potenti al mondo. In ordine d’importanza: ’ndrangheta, Cosa Nostra, camorra». La ’ndrangheta calabrese più importante della mafia siciliana? «Sì. A Milano controlla il 90% delle cosche. Ogni anno le mafie riversano su tutta l’Italia fiumi di danaro sporco, che vengono immessi nell’economia legale con l’attiva collaborazione di pezzi importanti della società civile: liberi professionisti, imprenditori, banchieri, funzionari pubblici e uomini politici a ogni livello. Tiri le somme, e capirà perché l’Italia è così in basso nelle graduatorie mondiali sulla corruzione e le libertà economiche».

«Il Paese rischia di piegarsi sotto il peso dell’illegalità. Non sarei così preoccupato se fossi sicuro della tenuta della società civile e dello stesso patto costituzionale».

“Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se non nascerà in noi un nuovo senso del dovere”».

(qui l’articolo sulle parole di Pisanu).


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Di male in peggio

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Lun, 22/02/2010 - 19:02

Pippo Civati, ottimo consigliere regionale del Partito Democratico, ci propone uno scenario pessimo nel caso, all’apparenza ottimo, che Formigoni non fosse costituzionalmente eleggibile.


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Se questo e` un signore

E.N.BLOG- Democratically Speaking - Lun, 22/02/2010 - 15:34

Ditemi voi se questo e` un uomo di sport, un “cosiddetto” gentleman, una persona rispettosa, speciale. Io non credo proprio e questo e` un discorso che va ben oltre il calcio, e` un discorso di malcostumi tutti italiani, in cui piu` uno e` maleducato, irrispettoso e piu` uno non segue regole e regolamenti, piu` questo e` venerato, lasciato fare e, tra l’altro, meno viene punito. Questo modo di fare e` sintomo di manie di protagonismo, egocentrismo e “complesso di superiorita`”. Bravo Mourinho, grazie ancora.


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