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Nucleare? le bugie di Formigoni e la scommessa mancata delle energie rinnovabili

GD Lombardia - 10 min 5 sec fa
Il neo-ministro Paolo Romani rimette in pista la questione di una centrale nucleare in Lombardia. Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, si dice disponibile. Ma, non è lo stesso Roberto Formigoni che in campagna elettorale aveva dichiarato: "Il nucleare? Mai in Lombardia."? Proprio lui. E oggi, a urne chiuse e comodamente insediato sulla più alta poltrona, ha cambiato idea.
"Un atteggiamento opportunista e servile" commentano Silvia Gadda, Segretaria dei Gd lombardia, e Giuseppe Bufalino, esperto delle tematiche ambientali per i giovani del PD. "Oggi ci svegliamo con la favola del nucleare che ritorna all’attenzione. Ci svegliamo con la prospettiva di una centrale nucleare in Lombardia (le zone possibili del sito sono: lungo il Po tra Cremona e Mantova oppure nell’alto lago di Como) e sorprendentemente il presidente Formigoni non muove un dito per smentire o prendere una posizione netta contro il nucleare in Lombardia".
I Giovani Democratici della Lombardia prendono una posizione netta non solo contro il nucleare in Lombardia (uno dei problemi del nucleare sarà anche quello di superare la sindrome NIMBY Not In My Back Yard), ma soprattutto contro questo progetto scellerato di sviluppo economico ed energetico della destra che punta sulla reintroduzione del nucleare e dimentica di investire seriamente sulle energie rinnovabili.

I Giovani Democratici della Lombardia dicono un No deciso e motivato al ritorno del nucleare in Italia!
No al nucleare inutilmente costoso quando con gli stessi soldi si potrebbe investire da subito su energie rinnovabili e il loro potenziamento nel territorio Nazionale!
No al nucleare perché non siamo disposti a pensare a uno smaltimento dei rifiuti tossici  gestito come lo smaltimento dei rifiuti di Napoli.
agli investimenti sulla ricerca, unica strada per sviluppare sistemi sicuri e efficienti per la produzione dell'energia.
al risparmio energetico come obiettivo per il rispetto dell'ambiente e il miglioramento delle condizionidi vita di tutti noi.
a una pianificazione europea della produzione di energia per valorizzare le strutture già esistenti e massimizzarne al resa.
Come Giovani Democratici della Lombardia pretendiamo di avere un Italia al passo degli altri paesi europei e gli USA, un paese che investa più sulle energie rinnovabili, sulle risorse ambientali del territorio e che attui una politica coraggiosa improntata alla green economy. E non un paese e un governo che si nasconda dietro favole e grandi bugie.

23-24 ottobre: scuola di formazione politica GD Bergamo

GD Lombardia - 10 min 5 sec fa
“QUALE FEDERALISMO VOGLIAMO? DI COSA HANNO BISOGNO GLI ENTI LOCALI?”
Su questi argomenti si baserà il corso di formazione politica organizzato dai Giovani Democratici di Bergamo, che si svolgerà a Clusone presso la Casa dell'orfano sabato 23 e domenica 24 ottobre. I costi di partecipazione sono molto vantaggiosi: la due giorni, completo di pranzo e cena sabato, letto e colazione domenica richiede un contributo di 25 euro per gli under 30, 35 euro per gli over

Ecco il programma completo del corso:

SABATO 23 OTTOBRE (“parte tecnica”)
9:15 – Accreditamenti e assegnazione camere da letto
9:45 – Saluti iniziali di Davide Casati (segretario provinciale GD Bergamo) e Silvia Gadda (segretario regionale GD Bergamo), Roberto Tomaselli (membro della segreteria provinciale GD)
10:15 – Il Bilancio dei Comuni – relatore: dott. Francesco Bergamelli (responsabile ufficio ragioneria del Comune di Torre Boldone)
11:00 – la situazione economica dei Comuni lombardi e bergamaschi: quali criticità? Quali opportunità? – relatori: dott. Pierattilio Superti (Segretario Generale di Anci Lombardia) e dott. Angelo Brolis (già Direttore Generale del Comune di Bergamo)
12:45 – pranzo
14:30 – i riflessi del federalismo fiscale sulla società (solidarietà, sussidiarietà, responsabilità, ecc.) – relatore: dott. Martino Doni (Università di Bergamo)
15:15 – quali provvedimenti legislativi approvati o in fase di approvazione relativi al federalismo? Quali saranno le ricadute economiche sugli enti locali? – relatore – on. Marco Causi
16:45 – intervento di analisi e riflessione sul federalismo e su quanto emerso durante tutta la giornata – relatore: dott. Giulio Caio (Università di Bergamo)
17:30 – dibattito
19:30 – cena
22:30 – serata conviviale e di divertimento

DOMENICA 24 OTTOBRE (“parte politica”)
9:00 – colazione
9:45 – tavola rotonda con: Davide Zoggia (Responsabile Nazionale PD Enti Locali), Gabriele Riva (Segretario Provinciale PD), On. Antonio Misiani, On. Giovanni Sanga, Virginio Brivio (Sindaco di Lecco) - coordina: Roberto Tomaselli (membro della segreteria provinciale GD)
12:30 – saluti e ringraziamenti di Davide Casati (segretario provinciale GD Bergamo) e Caterina Santachiara (resp. Regionale Formazione GD Lombardia)

Oggi in piazza per difendere e cambiare la scuola pubblica

GD Lombardia - 10 min 5 sec fa
Oggi studenti  di vario ordine e grado aderenti a varie sigle e movimenti studenteschi si mobilitano con manifestazioni in tante città italiane  contro la riforma del ministro Gelmini. Un'ora di sciopero è stata indetta anche  dalla Flc-Cgil, Unicobas manifesterà insieme agli studenti e ai coordinamenti dei precari di tutta Italia. In Lombardia più di 15mila studenti mobilitati. In piazza a Milano, Bergamo e Brescia anche i Giovani Democratici.
Normal 0 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} "Il Governo non affronta i problemi cronici della scuola pubblica e li peggiora con 8 miliardi di tagli ai servizi e 132.000 persone in meno tra insegnanti e ata. Intanto in Lombardia i fondi vanno alle scuole private che solo pochi possono permettersi e i soldi si sprecano per attività di stampo militare, come il progetto Allenati per la vita" dichiara Silvia Gadda, Segretaria regionale dei Giovani Democratici. "Non pensiamo che la Scuola vada cambiata e portata al passo con i tempi: la vogliamo seria, aperta, interattiva, davvero utile per il lavoro e per la vita. Non serve tagliare a caso, il fatto è usare meglio le risorse. Se vogliamo che la scuola funzioni servono più servizi meglio organizzati e di maggiore qualità. Siamo in piazza non per protestare, ma per proporre. Vogliamo cambiare la scuola e sappiamo come farlo!".

Gli studenti
>> aule sicure, luminose e funzionali, riscaldamento in funzione, spazi aggregativi nella scuola
>> scuole aperte tutto il giorno e tutto l’anno
>> meno ore di lezione frontale e più laboratori e attività di gruppo, più attenzione alle competenze per il mondo globale (più ore di inglese, informatica e comunicazione web, arti e linguaggi visuali)
>> percorsi differenziati in base agli interessi personali, alle capacità, alle carenze
>> più opportunità di studio e lavoro all'estero fin da piccoli
>> più spazio agli studenti nelle decisioni e nelle scelte educative

gli insegnanti
>> cambiare il modo di reclutare, formare, valutare e riconoscere la professionalità dei docenti, che sono i veri attori del cambiamento
>> più giovani docenti nella scuola

le teconologie
>> una scuola al passo con i tempi: potenziare i laboratori, connessione a internet wi-fi e computer nelle classi
>> promuovere l’uso didattico delle nuove tecnologie attraverso un piano di formazione dei docenti

federalismo e autonomia
>>   reale potere di scelta alle scuole, garantendo il raggiungimento di traguardi di qualità definiti dallo Stato per tutto il territorio nazionale
>> personale e risorse economiche certe per ciascuna scuola e in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico

Scuola superiore: fondi per le strutture e le nuove tecnologie, invece di progetti paramilitari come "Incontro Esercito Scuola"

GD Lombardia - 10 min 5 sec fa
 Continua a far discutere il progetto siglato il 5 ottobre 2009 da Regione ed Esercito e fortemente sponsorizzato dai ministri Gelmini e La Russa. L’iniziativa, che prevede sei incontri addestrativi in 38 scuole secondarie superiori lombarde, ha suscitato diverse polemiche: in principio infatti il documento doveva svilupparsi lungo cinque direzioni ovvero progetti di solidarietà internazionale in collaborazione con alpini e volontariato; educazione alla salute; lettera a un caduto per la Patria; ricerca storica e progetto “Allenati alla vita”, che prevedeva lezioni teoriche con un successivo training day mirato soprattutto alla gestione delle emergenze di Protezione civile. Di tutto questo non c’è traccia, le tematiche delle lezioni, indicate sul sito delle forze armate, sono di tutt’altra natura: cultura militare, topografia ed orientamento, diritto costituzionale, armi e tiro, sopravvivenza in ambienti ostili, difesa nucleare, batteriologica e chimica, trasmissioni, bls e primo soccorso, mezzi dell’esercito e superamento ostacoli. Sulla questione sono intervenuti Sara Valmaggi e Fabio Pizzul del PD, dando voce a un gran numero di docenti e genitori in forte disaccordo con il progetto in discussione. “A fronte dei tagli inaccettabili che le scuole lombarde stanno subendo a causa delle scelte del Governo nazionale e degli altri risparmi previsti sul sistema di istruzione lombardo che si assesteranno sul 40% dei fondi disponibili, così come anticipato dal presidente Formigoni – commenta Valmaggi – riteniamo sia necessario fare chiarezza sui contenuti e sui costi del progetto “Allenati alla vita”. Un intervento nato come sperimentazione dell’Ufficio scolastico regionale per contrastare il fenomeno del bullismo, che per quest’anno scolastico pare sia degenerato in attività di stampo paramilitare, le quali ci sembra abbiano poco a che fare con l’educazione alla convivenza civile”. Della stessa opinione è Pizzul che chiosa: “Riesce difficile comprendere come un percorso così ricco e stimolante possa essere stato trasformato in una proposta con chiare derive di stampo paramilitare. C’è da augurarsi che Regione Lombardia possa far valere la sua autorevolezza per riportare il progetto nell’alveo delle positive e condivisibili intenzioni iniziali”.

I contributi dei GD all'Assemblea regionale del PD Lombardia

GD Lombardia - 10 min 5 sec fa
Dopo l'assemblea regionale dei Giovani Democratici della Lombardia, Sabato 18 è stato il Pd regionale a ritrovarsi alla festa del Pd a Milano per discutere sulle politiche future.
I contributi raccolti dal gruppo Welfare e Immigrazione Gd sono stati parte integrante della discussione, coordinata da Arianna Censi del PD Lombardia, trovando  condivisione trasversale: il bisogno di un nuovo welfare,  il tema dell'immigrazione e della nuova cittadinanza, la salute e l'occupazione femminile sono stati al centro del dibattito e sono stati richiamati a più riprese.
Buona accoglienza hanno anche avuto le proposte concrete che i rappresentanti dei Giovani Democratici hanno riportato per voce di Giulia Acquistapace (Segretaria GD Lodi e consigliere provinciale) e di Caterina Santachiara (GD Lombardia e capogruppo di maggioranza a Pegognaga, MN), modelli di buone pratiche territoriali su cui riflettere per il futuro: I Gruppi d'Acquisto Solidale (Gas) i Distretti di Economia Solidale ( Des), il Microcredito, l'esperienza dell'Ospedale Multietnico.
Un importante contributo alla discussione è stato dato dal sindaco di Sesto S. Giovanni, Giorgio Oldrini, che ha richiamato il lavoro delle amministrazioni locali e il loro ruolo chiave nelle politiche sociali, un tema già  sollevato  durante i lavori della Assemblea regionale Gd e su cui non poteva che esserci piena sintonia.
Ciliegina sulla torta è stato il richiamo a portare avanti non solo politiche giovanili ma soprattutto politiche giovani... quale miglior incoraggiamento per il futuro quindi?
Il lavoro continua in vista dell'Assemblea nazionale del PD dell'8 e 9 ottobre a Varese!


Adro. I democratici uniti che fanno fare retromarcia al Ministro

GD Lombardia - 10 min 5 sec fa
Adro. Prima di tutto grazie a tutti voi. Per la tenacia sotto la pioggia, per le melodiose voci che hanno intonato l'Inno d'Italia, per credere in una scuola pubblica, laica, libera, pluralista!
Eravamo più di mille ad Adro (BS). E tanti Giovani Democratici da Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona, Milano, Roma, Vercelli. Contro un sindaco leghista che pur di andare sulle prime pagine dei giornali non esita a marchiare la scuola pubblica (e l'intero arredo urbano) con i simboli della Lega Nord. Per una scuola libera che sappia accogliere e aprire la mente al futuro.
185 genitori di bambini che frequentano la scuola pubblica di Adro avevano inviato una lettera aperta, per dire che non si fa propaganda sulla pelle dei bambini. I democratici hanno risposto, tanto da costringere il Ministro Gelmini a fare marcia Indietro rispetto alle dichiarazioni di qualche giorno fa e ad intervenire sanzionando l'esposizione dei simboli leghisti.
"Il caso di Adro è emblematico" commenta Silvia Gadda, Segretaria dei Giovani Democratici della Lombardia. "Per questo Governo e per la Lega la scuola è considerata poco più che uno strumento di propaganda. Il PD pensa che la scuola sia la prima grande occasione che i bambini hanno per crescere e preparasi ad affrontare come si deve la vita. Un'occasione che nasce dall'impegno comune di genitori, alunni, insegnanti e  che da parte della politica merita attenzione, serietà, coraggio ed efficienza".
Mentre sui giornali si parla molto delle divisioni del PD, anche in questo senso, da chi era ad Adro arriva un messaggio forte a chi si muove a livello nazionale. "Sulle questioni vere che cambiano il futuro nostro e dei nostri figli, i democratici sanno essere uniti e hanno le idee chiare. Chi si muove sul piano nazionale concentri le forze sui problemi del Paese, piuttosto che sullo scacchiere degli equilibri interni al partito". 

Contro l'occupazione leghista della scuola pubblica: ad Adro manifestazione sabato 18 settembre

GD Lombardia - 10 min 5 sec fa

I Giovani Democratici della Lombardia, insieme alla federazione bresciana dei Giovani Democratici, aderiscono al presidio contro la decisione della giunta leghista di Adro (BS) di colorare e decorare il nuovo edificio scolastico comunale (persino negli arredamenti interni) con il simbolo politico della Lega Nord. L'appuntamento è per sabato 18 settembre, dalle ore 9.00 alle 12.00, presso la Piazza Padre Costantino Ruggeri (ex piazza mercato) di Adro. Il ritrovo per i democratici è alle 8 al parcheggio del Santuario della Madonna dellla neve ad Adro, con bandiere GD, tricolore e della pace!
Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questo ennesimo atto estremamente provocatorio e ignobile della Lega Nord. E' giunto il momento di ribadire con forza che la scuola pubblica nel nostro Paese è e deve rimanere laica, cioè  priva di ogni strumentalizzazione ed indirizzo ideologico, religioso o politico. Dichiara Silvia Gadda,  segretaria regionale GD Lombardia: "Invitiamo le ragazze e i ragazzi di tutta la Lombardia a partecipare numerosi alla manifestazione di sabato mattina ad Adro. Facciamo sentire la nostra voce! Resistiamo alle provocazioni della Lega, che parla parla e a Roma vota tagli indiscriminati alla scuola pubblica. Facciamo valere un'idea di scuola che sia davvero giovane, democratica, efficiente ma aperta, capace di valorizzare le competenze e le doti professionali e umane di... tutti quelli che la vivono, dagli studenti, ai docenti e al personale tecnico e ausiliario, ai genitori".

LE SFIDE DELLA NUOVA EUROPA

GD Lombardia - 10 min 5 sec fa
Dopo la scuola di formazione europea, continua il nostro dibattito sull'Europa e il suo, quindi nostro, futuro.
Il prossimo appuntamento è SABATO 18 settembre ore 18.00 alla Festa PD di Milano.

Nel primo dibattito parleremo di "Un governo economico europeo per superare la crisi e costruire la federazione".

Introduce Guido Zichichi, responsabile GIP Politiche e Relazioni internazionali PD Milano

Interverranno:
On. Patrizia Toia, parlamentare europea
Giorgio Anselmi, segretario nazionale del Movimento Federalista Europeo
Francesco Laforgia, economista, coordinatore dei circoli PD Milano
Antonio Longo, direttore del Circolo di Cultura Politica "Altiero Spinelli"
Andrea Catania, segretario provinciale dei Giovani Democratici
Marco Del Ciello, Circolo "Giovane Europa"

A seguire sposteremo la nostra attenzione su "Politica estera comune. Finzione o realtà?"
Introduce Andrea Esposito, responsabile Politiche internazionali ed europee GD Lombardia
Interverranno:
On. Antonio Panzeri, parlamentare europeo
Piero Graglia, docente di Storia dell'integrazione europea, Università degli Studi di Milano
Chiara Cipolletta, presidente della Gioventù Federalista Europea
Brando Benifei, Responsabile politiche europee dei Giovani Democratici
Carlo Maria Palermo, presidente GFE Lombardia
Filippo Barberis, Circolo "Giovane Europa"

Conclusioni dell'On. Sandro Gozi, responsabile politiche europee PD

Cerchiamo in questo modo di approfondire e discutere temi che toccano e influenzano sempre più le politiche interne dei nostri Paesi. Vogliamo essere protagonisti di un'Europa più coesa e federale, che sappia dare quelle risposte che gli Stati da soli non riescono più a sostenere.

Vi aspettiamo!!

Brunel pensa all'Inghilterra convocati trenta giocatori

Repubblica.it - Dom, 05/02/2012 - 19:16
Archiviata la sconfitta con la Francia gli azzurri cominciano a preparare la sfida di sabato prossimo all'Olimpico contro gli inglesi
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United, che rimonta Il City resta solo

Repubblica.it - Dom, 05/02/2012 - 18:47

La squadra di Ferguson va sotto 0-3 sul campo del Chelsea, ma poi la doppietta dagli 11 metri di Rooney e un gol di Hernandez firmano la rimonta. Il Manchester...

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